Innovazioni socio-tecniche e transizione ecologica: investigare il consumo quotidiano per promuovere comunità sostenibili.

Uno dei temi chiave che Socio(eco)logico affronta riguarda gli effetti della diffusione delle innovazioni socio-tecniche nel settore agroalimentare per valutarne la sostenibilità nelle sue diverse dimensioni (ambientale, sociale e economica).

Rendere i sistemi agroalimentari e stili di consumo più sostenibili sono tra le priorità per affrontare la crisi ecologica, per permettere la tutela e la gestione sostenibile degli ecosistemi, della biodiversità e delle risorse naturali, per prevenire e mitigare gli impatti dei cambiamenti climatici, e quindi per attuare la transizione verde. In questo processo, accanto alle politiche pubbliche e le pratiche produttive, sono centrali le abitudini quotidiane di consumo, e quindi gli stili di vita dei cittadini intesi sia come singoli che come comunità.

Negli ultimi decenni la diffusione dell’e-commerce ha portato a importanti cambiamenti nell’ambito dell’approvvigionamento alimentare quotidiano, tendenza acceleratasi peraltro nel contesto della pandemia Covid-19. Sebbene negli ultimi anni l’acquisto di cibo online sia notevolmente cresciuto ovunque in tutta Europa, l’impatto che tale innovazione ha sui consumatori e sulla società più in generale rimane ancora poco esplorato, a maggior ragione se se ne considera la prospettiva di espansione nel futuro prossimo.

Studiamo in modo approfondito e servendoci della “cassetta degli attrezzi” delle scienze sociali queste nuove modalità di acquisto, partendo dall’assunto che la diffusione di queste nuove infrastrutture non implica un mero cambiamento tecnologico-materiale. I sistemi digitali introducono anche trasformazioni socio-culturali ed economiche: le loro “innovazioni socio-tecniche” possono trasformare profondamente le forme e il significato delle pratiche di consumo, promuovendo abitudini più sostenibili quali l’approvvigionamento locale e biologico, la riduzione dello spreco alimentare e la pianificazione della spesa.

Tuttavia, sollevano anche importanti questioni che hanno a che vedere con le forme di proprietà e organizzazione delle piattaforme stesse, la funzione dell’algoritmo, il rapporto tra uso delle piattaforme e relazioni sociali e politiche che si possono (o meno) instaurare attorno al consumo di cibo. Per questo, ci impegnamo a sviluppare uno sguardo critico attorno alle nuove forme di digitalizzazione del consumo alimentare, in dialogo con le pratiche degli attori che vi sono coinvolti.

(Photo credit: F.B., Plateforms project)


Qui sotto, alcune delle iniziative e degli aggiornamenti dalle nostre attività:

  • Economie alternative: esperienze e riflessioni teoriche – Università di Salerno, DISPS, 2-3 novembre 2022

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