Sergio Boria

Giorno: 4 febbraio 2023
Ore: 6
Modalità: MISTA

Laureato in medicina e chirurgia nel 1988. Specializzato sia in psichiatria che in psicoterapia nel 1994. Ha lavorato per molti anni in una struttura di ricovero psichiatrica del gruppo Fatebenefratelli, e presso il carcere Regina Coeli di Roma. Dal 2002, dopo le esperienze maturate in ambito istituzionale, si è dedicato esclusivamente alla libera professione nel campo della psichiatria clinica e della psicoterapia sistemico-costruttivista. Dal 2000 ad oggi ha partecipato alle attività del Circolo Bateson di Roma, e nel 2008 ha co-fondato l’AIEMS (Associazione Italiana di Epistemologia e Metodologia Sistemiche – http://www.aiems.eu) di cui è Presidente e nel contesto delle cui attività è attualmente co-direttore della rivista on line Riflessioni Sistemiche, direttore della rivista on line Ecologia della Salute, e coordinatore del Laboratorio di Ecologia della Salute. In passato è stato responsabile scientifico del Festival della Complessità e co-fondatore di ASSIMSS (Associazione Italiana di Medicina e Sanità Sistemica) di cui sono stato vice-presidente.
Infine ha svolto un’intensa attività formativa in ambito sanitario e presso una serie di Scuole di formazione in psicoterapia (Scuola etno-sistemico-narrativa, Scuola milanese di terapia familiare, Scuola Dedalus, etc.).
E’ autore dei seguenti volumi: Il ricordo inventato che noi siamo (Guaraldi, 2012), e Verso una medicina della complessità: il ruolo del medico di famiglia ad orientamento sistemico (Guaraldi, 2013). Ha inoltre scritto saggi di argomenti diversi come: La psicoterapia sistemica e l’emergere della decisione: tra narrazione ed etica foersteriana, in AAVV, decisioni e scelte in contesti complessi (Edizioni CEDAM 2013); Personalizzazione attraverso la co-costruzione del processo di cura, in Personalizzazione tra complessità e continuità delle cure, Arco di Giano (SC-Editrice, 2014); Nonverbal Communication: The Forgotten Frame (con Dinelli S.) in Psychotherapy for Ischemic Heart Desease, a cura di Pristipino C. e Roncella A. (Springer, 2016); Un laboratorio per un’ecologia della salute, in Cento Edgar Morin, a cura di Mauro Ceruti (Mimesis, 2021); La complessità della salute e la salute della complessità, in Ecologia della Salute, n°5, ottobre 2022 (in http://www.aiems.eu).
Ama la convivialità, la sua terra umbra, la musica, le passeggiate nella natura, la meditazione.

Titolo lezione: Salute e benessere secondo l’approccio della complessità

Abstract: Nella Costituzione dell’O.M.S (Organizzazione Mondiale della Sanità), pubblicata nel luglio del 1946, leggiamo che “La salute è uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non semplice assenza di malattia”. Successivamente, nella Carta di Ottawa, redatta nel 1986 in occasione della 1°Conferenza Internazionale sulla promozione della Salute, viene sottolineato che “per raggiungere uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, un individuo o un gruppo deve essere capace di identificare e realizzare le proprie aspirazioni, di soddisfare i propri bisogni, di cambiare l’ambiente circostante o di farvi fronte”.
La salute, con l’ulteriore avvicendarsi dei documenti di consenso, risulta sempre più come una questione di natura interdisciplinare, e quindi di non esclusiva pertinenza sanitaria. Risulta inoltre avere a che fare sia con aspetti di tipo culturale (premesse e pregiudizi condivisi) e sia con le condizioni di contesto (sociali e ambientali). Pensiero unico, individualismo, consumismo, cultura del profitto, così come i danni ambientali e le crescenti disuguaglianze sociali che ne conseguono, sono in sostanza temi strettamente intrecciati con quello della salute intesa secondo un’ottica sistemica e complessa.
Ciononostante nel dibattito pubblico la salute è ancora, più o meno consapevolmente, intesa come “assenza di malattia”, ed ancora considerata, più o meno consapevolmente, come argomento di pertinenza sanitaria. In sostanza si confonde continuamente la prevenzione medica con la promozione della salute.
La tesi del docente è che ciò accade perché ad oggi non è ancora stata data una risposta chiara alla seguente domanda: ”Se la salute non è pura assenza di malattia ma è uno stato di benessere, come può essere descritto quest’ultimo in quanto esperienza sia soggettiva che sociale? E quali processi lo alimentano a più livelli?”. Il docente cercherà, utilizzando gli strumenti interpretativi e di analisi dell’approccio sistemico, di restituire quello che è lo stato della ricerca in corso nel Laboratorio di Ecologia della Salute, da lui coordinato.

Parole chiave: Epistemologia sistemica, interdisciplinarità, salute, demedicalizzazione, politica

Bibliografia di riferimento

Manifesto del Laboratorio di Ecologia della Salute http://www.aiems.eu/files/les_-manifesto_2019.pdf Rivista Ecologia della Salute – N°5 http://www.aiems.eu/files/ecologia_della_salute-_n5.pdf