Alice Dal Gobbo

Giorno: 21 gennaio
Ore: 4
Modalità: ONLINE

Ricercatrice presso il Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale all’Università di Trento. Ha completato il suo PhD alla Cardiff University School of Social Sciences. La sua formazione è in sociologia, metodi (in particolare qualitativi) per la ricerca sociale e approcci psico-sociali. Da allora si confronta con prospettive critiche sulla transizione socio-ecologica, attraverso l’utilizzo di metodologie quali l’analisi critica del discorso e l’etnografia incorporata. All’intersezione tra sociologia della vita quotidiana ed ecologia politica, la sua attività di ricerca – in dialogo con i movimenti sociali per la giustizia ambientale – incrocia correnti teoriche quali il (post) marxismo, gli approcci femministi (ecofemminismo, feminist political ecology, new materialism), le prospettive decoloniali e i social movement studies. Con una speciale attenzione all’intersezione tra pratica empirica e sviluppo teorico, il suo lavoro si articola tra livello micro dell’esperienza e problematizzazioni più ampie legate alla politica economica ed ecologica del capitalismo, dando spazio a temi quali il desiderio, l’affettività e il corpo. In passato, si è occupata di energia e sostenibilità, mentre al momento il suo interesse principale riguarda il ruolo del cibo e dell’innovazione socio-tecnica. Fa parte della rete di ricerca Politics, Ontologies, Epistemology (POE, basata all’Università di Pisa); è redattrice per Effimera.org.

Titolo lezione: Epistemologie femministe. Decostruzione della Natura, politiche della materia

Abstract: I femminismi costituiscono una parte fondamentale delle prospettive critiche sulla transizione socio-ecologica. I programmi per il cosiddetto “sviluppo sostenibile” includono parità e giustizia di genere come parti integranti di una trasformazione della società in senso ecologico. Tuttavia, gli approcci che verranno trattati in queste lezioni vanno ben oltre questa idea di inclusione, mettendo in discussione l’organizzazione della società e del suo rapporto con la natura fin nelle sue radici. In particolare, le prospettive di cui tratteremo partono dal presupposto che la crisi ecologica è il risultato di una struttura di potere patriarcale che si interseca con altre assi di dominio quale quello di classe, di specie, di razza, per costituire una “matrice” la cui logica si basa su espropriazione, sfruttamento e appropriazione. Come anche la critica decoloniale sottolinea, la questione dell’epistemologia (o delle epistemologie) è centrale in questo contesto perché le strutture del sapere si innestano e articolano all’interno di questa matrice e sono alla base della sua riproduzione. Le epistemologie femministe mettono in luce come la visione del mondo moderna, su cui si basa l’apparato tecno-scientifico che in larga parte guida gli sforzi per una transizione verso la sostenibilità, non sia assolutamente il risultato “naturale” e necessario di un processo lineare di sviluppo. Piuttosto, si tratta del risultato situato e contingente di pratiche concrete, portate avanti da soggetti concreti, nello specifico degli uomini bianchi, proprietari ed eteronormati. Il cosiddetto dualismo cartesiano è l’esempio più eloquente di questo modo di intendere il mondo secondo binarismi gerarchici dove il termine “maggiore” sovrasta e silenzia quello “minore”: Civiltà/Natura, uomo/donna, mente/corpo, idea/materia. Per secoli il cosiddetto processo di civilizzazione si è basato sul dominio del primo sul secondo, giustificando l’appropriazione della natura non umana e del lavoro dei soggetti inferiorizzati, ponendo le basi per la crisi ecologica e socio-politica che oggi viviamo, con la giustificazione dello “sviluppo”. Uscire da questa retorica significa spezzarne l’aura di naturalità e necessità, mettendo in luce l’esistenza di epistemologie e pratiche diverse, capaci di accogliere la relazionalità, la cura e il rispetto reciproco come logica fondante dell’esistenza. Per i femmisimi, che la prospettiva patriarcale-eurocentrica si sia posta come universale e neutra è il risultato della cancellazione di tutto ciò che le è altro: l’esperienza della donna, del soggetto razzializzato o “indigeno”, dell’animale non umano, della pianta, ecc. Partendo dalla critica del nesso donna/Natura, un primo passo per ricostruire delle relazioni socio-ecologiche giuste nel contesto della transizione è allora un cambio epistemologico e politico.

Struttura della lezione (lista argomenti trattati):

  • I femminismi: un’introduzione
  • Epistemologie femministe: situare il sapere
  • Investigare il nesso Donna/Natura
  • Femminismo marxista e riproduzione socio-ecologica
  • Ecofemminismo e prospettive dal Sud
  • Nuovi femminismi e politiche della materia
  • Femminismo intersezionale e antispecista
  • Decolonizzare i femminismi
  • Giustizia ambientale oltre i dualismi

Parole chiave: Femminismi, riproduzione socio-ecologica, lavoro, sapere situato, corpo

Bibliografia di riferimento

Pubblicazioni della docente:
Dal Gobbo, A. (2022) ‘Energy and the ethnography of everyday life: A methodology for a world that matters’, Ethnography, p. 146613812110655. Available at: https://doi.org/10.1177/14661381211065598.
Dal Gobbo, A. and Torre, S. (2019) ‘Lavoro, natura e valore: logiche di sfruttamento, politiche del vivente’, Etica & Politica, 21(1), pp. 165–171. Available at: https://doi.org/10.13137/1825-5167/24729.
Torre, S., Benegiamo, M. and Dal Gobbo, A. (2020) ‘Il pensiero decoloniale: dalle radici del dibattito ad una proposta di metodo’, ACME, 19(2), pp. 448–468.

Pubblicazioni di altri studiosi:
Federici, S. (2018) Reincantare il mondo. Femminismo e politica dei «commons». Verona: Ombre Corte.
Haraway, D., J. (2015) ‘Anthropocene, Capitalocene, Plantationocene, Chthulucene: Making Kin’, Environmental Humanities, 6, pp. 159–165.
MacGregor, S. (2021) ‘Making matter great again? Ecofeminism, new materialism and the everyday turn in environmental politics’, Environmental Politics, 30(1–2), pp. 41–60. Available at: https://doi.org/10.1080/09644016.2020.1846954.
Lugones, M. (2010) ‘Toward a Decolonial Feminism’, Hypatia, 25(4), pp. 742–759.
Plumwood, V. (2003) Feminism and the mastery of nature. London: Routledge.
Salleh, A. (2017) Ecofeminism as politics: nature, Marx and the post-modern. London: Zed Books.

Consiglio di visitare i seguenti siti (prima della lezione):
https://globaltapestryofalternatives.org/

Consiglio di guardare i seguenti video, film, etc. (prima della lezione):
Il seguente podcast di Stefania Barca: https://www.ecologiepolitiche.com/audioteca/stefania-barca-disfare-lantropocene-una-prospettiva-ecotransfemminista/
Questa intervista (in spagnolo) a Julieta Paredes e Adriana Guzmàn sul femminismo comunitario: https://www.youtube.com/watch?v=C6l2BnFCsyk